FEBBRAIO 2010

 

 

Nicole Manker - Sacramento / California

Nicole Manker da Sacramento, editore di testi in inglese. Desidera sapere perché ho scelto di auto pubblicarmi, piuttosto che affidarmi una casa editrice.

 

Questa non è proprio una scelta, ma piuttosto una conseguenza dovuta alla portata della mia ambizione. Ma sarrei ovviamente molto felice se un giorno, nel corso della mia carriera letteraria, incontrassi un partner competente disposto ad offrirmi una struttura professionale. Dovete sapere che già dopo la prima riga, del mio primo manoscritto, desideravo che miei libri (e sì, io stavo già pensando al prossimo) venissero pubblicati in tutto il mondo. Anche se questo piano piano comincia a diventare, grazie ad internet, una realtà, a quel tempo sembrava un desiderio più difficile da raggiungere. Così ho mosso i passi proprio attraverso l'integrazione del concetto di traduttori volontari, al fine di poter pubblicare i miei lavori a livello internazionale. Oggi, circondato da un gruppo di amici intimi, ci stiamo ocupando della promozione attraverso i media interessati. Vedremo cosa succede, ma sono molto fiducioso.

 



Trevor Gustafson - Malmö / Svezia

Trevor Gustafson da Malmö ha appena completato la traduzione del romanzo "La Leggenda di un Nomade" in inglese. Vorrebbe parlare del romanzo e si è meravigliato di come poteva riassumere questo libro in poche parole.

 

“La Leggenda di un Nomade" è la storia di un viaggio di iniziazione attraverso i cinque continenti, è una lunga storia di incontri, che rivelano che la vita è più ricca di quanto si possa pensare. Vorrei aggiungere che questo primo libro è stato per il suo autore, e probabilmente sarà per molti dei suoi lettori, non solo l'analisi di una evoluzione personale, ma anche un ottimo mezzo di riflessione e di dialogo.

 



Abeer Abdel Moneim - Il Cairo / Egitto

Abeer Moneim dal Cairo si sta chiedendo come ho sviluppato questo genere che io chiamo la filofinzione.

 

Mi sento più a mio agio quando lo scambio tra gli individui viene effettuato attraverso il dialogo, sia nella vita reale, così come nella mia letteratura. Questo spiega la mia scelta dei dialoghi. La finzione mi offre l'occasione per invitare i miei lettori a condividere un racconto o una favola, e quindi una storia irreale, il cui scopo è quello di trasmettere messaggi reali relativi a ordini filosofici o spirituali. Questo genere letterario mi dà tanta libertà e permette ai lettori di viaggiare in nuove dimensioni, In termini e forma semplici, usando il linguaggio della semplicità, un linguaggio potente quando si tratta di affrontare questioni esistenziali o altre questioni importanti della vita.