GENNAIO 2012

 

 

Mina Kaur - Londra / Regno Unito

 

Quand’è che una vita si può definire ricca e piena?

 

Definirei una vita eccezionale quella in cui si riesce a sviluppare sensibilità, bontà e un sentimento di unità verso tutte le altre vite, una vita in cui ci sia spazio per lo sviluppo spirituale. Con questo non voglio dire che non si debba prestare attenzione al benessere materiale, ma mettendoci troppa enfasi si rischia di creare un grande vuoto. La spiritualità, d'altra parte, è un ponte con il nostro essere interiore e ci offre una vita più ricca, più abbondante e più chiara. La persona che percorre un cammino spirituale non ristagna e non si lamenta, perché sa che le soluzioni sono all’interno di se stessa. Non vede la sua vita come un'entità separata, ma come parte di una coscienza universale, un qualcosa che accomuna tutti gli esseri viventi nella loro evoluzione.

 


 

Patrizia Messina - Bari / Italia

 

Dov’è che ti senti a casa nel mondo?

 

Può sembrare paradossale, masento sempre quella sensazione quando sto viaggiando, anzi, comincio a “sentirmi a casa” non appena mi accingo a viaggiare alla ricerca di nuovi tesori. Questo mi succede ogni qualvolta preparo un piano di viaggio verso un paese sconosciuto in cerca di nuove anime, nuove meraviglie della natura e nuove esperienze che mi aiuteranno ad avere una visione più ampia del mistero della vita. Girare il mondo e raccogliere messaggi universali è la mia missione, della quale ne sono consapevole fin dalla mia prima infanzia, come se il destino, alla nascita, mi avesse designato alla mappa che collega tutti noi. Il viaggiare, per me,non ha altro scopo se non quello di aprirmi nuove porte della “grande casa” che è l'universo.

 


 

Dhanya Manoj - Pune / India

 

Come possiamo descrivere l'intuizione? E come possiamo distinguere il pensiero intuitivo da quello normale?

 

L'intuizione è quell’innata capacità in tutti noi che va oltre la ragione, è un accesso diretto all'inconscio collettivo o, in altre parole, al patrimonio universale dell'umanità, fin dalle sue origini. Un’innata conoscenza che porta ad un’immediata consapevolezza di tutte le nostre fonti creative. Dobbiamo comunque stare attenti a non confondere l'intuizione con l’emozione: le emozioni sono causate dagli istinti del corpo e dai condizionamenti dello spirito, invecel’intuizione precede il pensiero e si manifesta con sentimenti chiari che sono sempre in perfetta relazione alla situazione in cui ci troviamo.

 


 

Natasja Boomsma - Enschede / Paesi Bassi

 

Qual’è il ruolo del silenzio?

 

Il silenzio è la condizione più favorevole al processo del pensiero. Il silenzio non è l’obiettivo in sé, ma ci aiuta a trascendere dalla nostra visione limitata della realtà. Aprirsi al silenzio aiuta erende più semplice far scomparire lentamente gli impulsi dello spirito. Non appena si raggiunge una pace interiore, lo spirito si calma e si diventa più consapevoli della nostra complessità. Il vero ruolo del silenzio è dunque quello di offrire spazio alla fantasia, il pensiero dentro al silenzio diventa più intuitivo eporta in una dimensione in cui tutto ci sembrerà essere inseparabile e complementare.