MARZO 2010

 

 

Oksana Elpaeva - San Pietroburgo / Russia

Ho ricevuto una domanda interessante da Oksana Elpaeva, da San Pietroburgo, traduttrice della versione russa. Nei miei scritti si parla molto di un ordine universale, lei desidera sapere che cosa intendo con “ordine.”

 

Intendo dire che, là dove molti vedono casualità e caos, io vedo un senso ed un ordine che collega ogni situazione. L'ordine universale è un ordine che si trova in molte dimensioni, a diversi livelli e scale e a volte difficile da immaginare. La scoperta di questo ordine ci aiuta a capire meglio gli eventi, anche se non credo che tutto possa essere chiarito attraverso questo, però, credo che non si debba eliminare il mistero perché questo incoraggia a porsi nuove domande. Per me è una prova di saggezza e umiltà ammettere che, se non siamo in grado di catturare tutte le dimensioni strutturali del mondo in cui viviamo, è a causa delle limitazioni della nostra mente e non a causa dei limiti dell'ordine che predomina l'universo.

 



Jean-Marc Courtois - Lille / Francia

Jean-Marc Courtois, residente a Parigi, prende in esame i vari significati che diamo a intuito. Dato che ho parlato della forza intuitiva, mi chiede in che modo l'intuizione potrebbe essere una forza.

 

Dalla mia stessa esperienza, ho imparato che quando ti impegni sufficentemente ad ascoltare la propria intuizione si arriva a poco a poco a stabilire una connessione con questa guida interiore. La lezione che ne possiamo trarre, ci permette di cambiare la nostra visione, portandoci in una direzione di ascolto nuova, orientando le nostre domande al fine di rivelare aspetti inattesi della nostra esistenza. Questi insegnamenti ci aiutano a raccogliere le informazioni necessarie per la nostra crescita e per il compimento del nostro destino personale. L'intuizione rappresenta quindi una forza che ci spinge a seguire la chiamata interiore che a sua volta, ci orientata verso una vita ricca e soddisfacente, che ci permette di realizzare il nostro potenziale creativo.

 



Juan Ramón García - Siviglia / Spagna

Juan Ramón García da Siviglia ha immensamente gradito la lettura di "La Leggenda di un Nomade". Solleva la questione se si possa classificare questo libro come un romanzo filosofico, o meglio come un romanzo spirituale.

 

E' principalmente un romanzo filosofico, ma si può anche designare a romanzo spirituale. La filosofia è un tentativo di comprendere il mondo. Al contrario la spiritualità è più un tentativo di rivelazione. “La Leggenda di un Nomade" mette insieme queste due pratiche: è un libro che parla sia dalla nostra parte razionale, così come della nostra sensibilità interiore.

 



Eline Hoskens - Anversa / Belgio

Eline Hoskens vive ad Anversa e lei stessa è una autrice. Dice che è stata profondamente toccata dalla visione positiva del romanzo e vorrebbe conoscere, secondo me, qual è il motivo principale dell'ottimismo che emerge da questo libro.

 

Penso che questo romanzo metta in evidenza diversi aspetti che contribuiscono a ciò che può essere considerato un messaggio di speranza. Senza voler citare tutti questi aspetti, direi che il punto centrale è la forza intuitiva, una forza che noi tutti possediamo e che deve essere distribuita. Vorrei aggiungere che la storia tratta la questione del destino personale, un soggetto che porta il lettore a fare una riflessione sulla sua vita e a rivedere il futuro. Più concretamente, e questo unisce le due questioni che ho appena citato, direi che il messaggio che questo libro trasmette è la fiducia che i personaggi principali hanno nel loro potenziale unico. Essi non sono soddisfatti nella loro ordinaria vita quotidiana, così ascoltano la loro intuizione, che li porta a molti incontri provvidenziali. Credo che questo approccio sia pieno di speranza e di ottimismo, e incoraggi il lettore a desiderare di sviluppare al massimo le proprie uniche potenzialità.