NOVEMBRE 2012

 

 

Lara Michael - Tucson / Arizona

 

Qual è la tua opinione sulla paura, e secondo te, la paura frena la nostra crescita spirituale?

 

Crescere spiritualmente significa anche imparare dal  lato oscuro della nostra natura. Avere a che fare con un lato oscuro, come può essere la paura, vuol dire dover "combattere" contro le forze che ci impediscono la riunificazione con la grande forza creativa dell'universo. Come ci incamminiamo nel sentiero spirituale, inevitabilmente incontriamo la paura o altre energie negative, ma queste forze inibitorie, e a volte distruttive, hanno un ruolo di primo piano all'interno dell'ordine universale. Una volta che impariamo a gestirle, diventiamo più consapevoli dei nostri doni e talenti. Tutto è energia, e ciò che noi percepiamo come forze distruttive, sono anch’esse una forma di energia, e come tutte le energie, possono essere utilizzate sia in maniera costruttiva che distruttiva. Se ci approcciamo ad osservare queste forze con mente tranquilla e curiosa, invece che farci sopraffare dalle emozioni negative che potrebbero farci emergere, allora queste forze diventano utili come strumento di apprendimento per la nostra crescita spirituale.

 


 

Ion Bucur - Baia Mare / Romania

 

Tu parli spesso di un evoluzione dell'umanità, io invece ho la percezione che stiamo vivendo un periodo di regressione, un periodo di perdita di valori importanti.

 

Ciò che si perde a livello materiale si recupera a livello di vera Essenza. L’Essenza non scompare mai, quello che è il suo reale valore sussiste per sempre. Ogni esperienza diretta con la natura materiale e transitoria, ci permette di apprezzare meglio quello che è il vero valore delle cose e ci aiuta a discernere l'Essenziale dal temporaneo e illusorio: ciò che è in perenne mutazione, non dura. Questo ci permette di riconoscere e apprezzare l'eterno, ciò che è stato, che è e che sarà.

 


 

Pascale Le Verger - Bilic / Francia

 

Come arriviamo a "condizionarci", potremmo mai completamente liberarci da questo?

 

Ovunque siamo e andiamo, ci portiamo appresso l'immagine di noi stessi, ci creiamo e ricreiamo questa immagine sulla base dei nostri pensieri, parole e azioni. Questa immagine si è progressivamente installata nella nostra mente come conseguenza  dell'influenza della nostra cultura, educazione, tradizioni,  nazionalità, e tutte le cose che nelle quali ci identifichiamo. Con il tempo, sviluppiamo certe abitudini e una certa struttura di pensiero che origina i nostri modelli di comportamento, dai quali poi è molto difficili liberarsi. Le nostre scelte quindi, diventano molto restrittive e le nostre abitudini diventano i confini del nostro mondo. La libertà da questo condizionamento può essere fatto solo con la presa di coscienza di come i nostri pensieri si formano, si instaurano, in particolare i pensieri negativi e persistenti, nei quali noi stessi ci identificano.

 


 

Antonio Angiolieri - Firenze / Italia

 

Qual è la sua opinione sulla psicoanalisi?

 

Se desideriamo capire di più sulla nostra personalità, sulle situazioni del nostro passato che hanno contribuito a fare di noi quello che siamo oggi, la psicoanalisi non è una cosa malsana di per sé. Tuttavia, è importante tenere presente che le informazioni che otteniamo da queste sedute, ci portano solo a conoscere meglio la nostra persona, l'ego, i nostri contenuti, ma non il nostro vero io, la psicoanalisi non è che un primo passo. Se invece vogliamo veramente capire chi siamo, dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti, che sarà quello di lasciarsi alle spalle questo contenuto, questo ego, specialmente una volta che lo si è riconosciuto per quello che è ...