SETTEMBRE 2012

 

 

Chai Pi Pax - Seoul / Corea del Sud


Come possiamo unificare il nostro mondo interiore con quello esteriore?

 

Lo possiamo fare esaminando ciò che ostacola questa fusione. Finché saremo convinti che qualcosa deve essere concreto e tangibile per essere vero, ci approcceremo al mondo con una coscienza di esso limitata. Esiste uno stato, al di là di spazio-tempo, che concepisce, crea, e controlla tutti gli eventi che accadono nel nostro spazio-tempo. L'accesso a questo stato di coscienza superiore, in altre parole al mondo interiore, richiede un processo di pulizia e di purificazione. E’ un processo nel quale ci liberiamo delle nostre opinioni e credenze, e sperimentiamo il mondo in modo più innocente, spontaneo e gioioso. E’ la consapevolezza del cuore che unisce in modo naturale la realtà interna ed esterna, la trascende, e si collega con la nostra Sorgente.

 


 

Maya Panday - Almere / Paesi Bassi


Che cosa accade dopo la morte?

 

Questa domanda pone un altro quesito: chi siamo, o meglio ancora, cosa muore? L’uomo, di norma, si crea un’ identità che altro non è che il prodotto dei propri condizionamenti, nella quale vede se stesso come persona reale e duratura. Ma dove è questa persona? Su che basi viene definita tale? Esaminando questo in modo percettivo e invitando la mente ad entrare in un'altra dimensione, l'Assoluto, ci rendiamo conto che la vita e la morte non sono che le fasi di un’ unica esistenza..

 


 

William Kulka - Chicago / Illinois


Qual è la sua opinione sul rapporto tra ego e autostima? Come possiamo diminuire il nostro ego senza pregiudicare la nostra immagine?

 

La nostra autostima dipende da chi ci crediamo di essere, noi diventiamo quello che i nostri pensieri ci dicono che dovremmo essere. Quando comprendiamo come questo funziona, percepiamo meglio ciò che noi siamo in realtà, che di solito è diverso da quello che abbiamo pensato di essere. Scopriamo una bellezza più grande in noi, che non proviene dall'ego, ma dal profondo che è noi. Questa bellezza non è altro che Amore, più siamo in armonia con questa bellezza interna, tanto più percepiamo il mondo sensoriale, e noi stessi, come migliori.

 


 

Anupam Khare - Allahabad / India


La zona definita "vuoto" o "niente", esiste davvero o è parte della nostra immaginazione?

 

Questa zona esiste nella dimensione che noi percepiamo come "vuoto" o "niente", questa dimensione è lo spazio tra i pensieri, gli oggetti e i movimenti. E’ uno spazio che non possiamo percepire o vivere con il nostro consueto approccio e per questo si chiama "niente". A volte, nei momenti di pura illuminazione, possiamo percepire questo spazio, uno spazio che è davvero molto ricco e dinamico. Più specificamente, questo zona è puro potenziale da cui emana, in ogni nuovo momento, un unica realtà e tutto ciò che essa include.